Compriamo di tutto, anche Totti

Saigon
17/03/2008

Sbrigatevi se volete vedere Saigon. Manca poco e sarà completamente piastrellata: in basso dai motorini, in alto dai grattacieli. Ma oggi è brulicante, vitale, piena di tutto: gente, merci, viandanti, negozi, profumi, mercati, rumori, sorrisi, pagode, spezie, artigiani, Gucci scintillante e bottegucce fumose, risciò e Mercedes dai vetri fumé, monaci buddisti e manager delle multinazionali. Frenesia e caos, contemplazione e incenso nei templi. In mattinata ce ne siamo andati in giro per mercati, stracolmi di tutto, con i reparti alimentari traboccanti e improbabili. In un negozio di articoli sportivi abbiamo trovato le maglie di tutte le squadre di calcio più importanti e statuine dei calciatori più in voga. Ho preso quella di Totti in giallorosso. Gelateria francese all’ora di pranzo, internet, riposo, nuova uscita dentro la marea montante di motorette per visitare la Pagoda dell’imperatore di giada, diavoli e divinità. Al ritorno visita al bellissimo edificio postale di fine ‘800 e aperitivo al roof dell’hotel per il compleanno di un altro dei partecipanti. Tramonto, vinello, briefing per la ripartenza di domani e impossibilità di resistere alla tentazione di una bella pizza Margherita con Agneta e Giancarlo Puddu. Si sta formando l’idea di un raid ristrettissimo, “Dal bianco al rosso”: partenza da Chablis e arrivo a Orte. Si vedrà.