Vecchie carrozze e un Dodge del ’47

Deogarh
30/01/2013

Sul trenino di un secolo fa ci siamo goduti la zona montuosa delle Aravalli hills. In questa prima giornata di riposo abbiamo avuto il privilegio - mentre molti dei concorrenti sbuffavano intorno ai motori - di trascurare la nostra Alfa Giulia. L’unico inconveniente di cui soffre è l’aletta parasole, lato guida, che riesce ad abbassarsi di colpo sugli occhi, in genere, durante i sorpassi al centimetro. Per il resto, va che è una meraviglia. Tant’è che anche nel pomeriggio ce ne siamo andati in gita a bordo di un Dodge del ’47 appositamente attrezzato per le scampagnate. Destinazione lo splendido casino di caccia del notabile locale: prati all’inglese, piscina di lapislazzuli e tutt’intorno un placido lago contornato da rocce di granito che al tramonto riberberavano i raggi di un sole felice anche lui di farci compagnia. Per farla completa, giretto in città per lo shopping: braccialetti, qualche miniatura, quell’imperdibile coltellino per il burro... Dal frastuono di una fanfara locale è sbucato anche un bellissimo sposo, vestito come è giusto immaginarselo, d’oro e d’avorio. E’ salito su un bianco destriero e, al passo, se ne è andato con fierezza incontro al destino. L’esposizione delle classifiche non ha sorpreso nessuno. Siamo tutti a zero penalità, eccetto qualcuno che al mattino ha volutamente prolungato il breakfast in terrazza. Ma lo sapevamo, l’agonismo non è del dna di questi organizzatori. E, per una volta tanto, è davvero meglio così.