Diario di bordo

Tutto il mondo è un casello

tappa precedente 07/05/2000 | Thessalonica - Istanbul  tappa successiva 

Quindici ore al volante. E passi. Ma sette chilometri di fila al casello, domenica sera, per entrare in città proprio non ci volevano. Radiatori in ebollizione, gente stravolta, arrivo a notte fonda all’Hilton. Altra giornata di massacri, uomini e mezzi messi alla frusta. Con una speciale in fin dei conti divertente: metà asfalto veloce, metà sterrato tra un bosco, guidabile, con pochi trabocchetti, circa 70 all’ora. Ci siamo presi i nostri due bravi minuti di ritardo, classifica immutata. Risalgono i giapponesi, sempre più veloci (netto nella speciale) con la loro Datsun 1600 SSS. E’ finita la prima parte della gara, i venti concorrenti iscritti per la London-Istanbul sono arrivati al traguardo. Da dopodomani resteremo soltanto noi del Giro del Mondo e gli altri che si fermeranno a Pechino. Il che ci fa sentire un po’ eroi, concorrenti in qualcosa fuori dalle idee quotidiane. Speciali, insomma. Lo capisci da come ti guardano curiosi e familiari: è arrivato da Roma mio fratello Sandro, Ciriminna ha rotto il cambio, serviva il pezzo di ri-cambio. Anche lui, mio fratello, era stravolto a notte fonda; ma contento di avere dato una mano a quei matti che il 7 di maggio credevano ancora che avrebbero fatto il giro del mondo.

ALBUM FOTO-VIDEO

Image