Diario di bordo

Tirreno-Adriatico

tappa precedente 04/05/2000 | Santa Margherita Ligure - Ancona  tappa successiva 

Ancora un giorno pieno di chilometri, curve, medie assassine, polvere, strade di paese e qualche mulattiera. Ma ce l’abbiamo fatta, zero penalità alla fine della tappa (un semiasse sostituito durante la sosta ad Ancona). Alzataccia per prendere il via alle 7,08, incontro con Feliciani, Arcieri e Mariottini l’operatore in un’area di servizio. Candele nuove, il rumore davanti è dovuto a un semiasse, Ezio dice di andare avanti e sostituirlo più in là. Prima speciale sullo sterrato, 14 minuti tempo da fare, noi chiudiamo in 13’ 41”. Poi, si pensava a normali trasferimenti. Invece, per altre sette ore ci siamo dannati per stare nei tempi. Ciriminna, che s’era fermato a bere Chianti con Thomas Noor, ha preso 36’ di ritardo (Noor 70). Al porto, fratelli, amici, fans club. Roberto Vespa ci porta dal suo meccanico aperto solo per noi (ad Ancona c’è la festa del Santo Patrono) che sostituisce il vecchio e rumoroso semiasse, con i coni gommati completamente fuori uso. E rimedia per Ciriminna quattro giunti della 1100. Selci-Campagnoli, puntualmente presenti con la loro allegria, ci regalano un salame profumatissimo. “Aspettate la Cina per mangiarvelo. Nel frattempo”, ci dicono, “potete appenderlo allo specchietto e usarlo come se fosse l’Arbre Magique...” In classifica generale eravamo decimi assoluti. Dovremmo aver migliorato qualche posizione. Ciao.

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