Diario di bordo

Uno sterrato post-bombardamenti

tappa precedente 05/05/2000 | Igoumenitza - Thessalonica  tappa successiva 

Mai nella vita, forse nemmeno a piedi, abbiamo percorso uno sterrato del genere. Oltre tutto, di notte. Era la seconda “speciale”, mezz’ora per 31 chilometri, quasi tutti lungo la costa di qualcosa che doveva essere un monte, frequentato probabilmente solo da agili capre. Dieci minuti di ritardo che, sommati ai sei presi in un altro sterrato al Katara Paas, ci hanno penalizzato per totali 16 minuti. Ma si è trattato di un tempo ottimo. La giornata era cominciata con l’avvicinamento a Joannina, al suo splendido lago; e i monti rocciosi di Meteora con i conventi letteralmente appesi alle pareti a strapiombo. Appena uno sguardo e via per stare nei tempi. Tappa tostissima, con molte rotture, qualche incidente tra concorrenti durante gli impossibili sorpassi, il Macedonia hotel ad accoglierci a notte con le sue raffinatezze. Domani riposo. Ce lo siamo meritato davvero, “Vagabunda “ compresa: continua il rumore al semiasse, adesso urla ogni tanto la cinghia del ventilatore, ma tutto sommato macina strada con sicurezza. E sugli sterrati si difende con onore. Noi? Distrutti, ma soddisfatti di stare nel gruppo.

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