I misteri della Piana delle giare

Luang Prabang - Phonsavan
28/03/2008

Stanno qui da duemila anni, ma nessuno sa spiegare perché e per cosa. Siamo alla Piana delle giare, una serie di siti misteriosi e affascinanti: centinaia di contenitori di pietra infissi nel terreno, di varia grandezza, peso (tra 600 chili e sei tonnellate) e altezza (fino a due metri e mezzo). In molte l’apertura è stata scolpita nel granito, altre sembra che siano state cotte in una fornace poco distante, ricavata in una grotta che in cima ha tre aperture che fanno da condotti. La leggenda racconta di un tiranno debellato e dei successivi festeggiamenti per i quali occorrevano contenitori in cui far fermentare il vino di riso. Ma mettersi a scolpire massi del genere per farsi una bevuta, è proprio un’esagerazione. Meglio lasciare il mistero e che ognuno creda alla propria teoria. Per visitarle occorre stare attentamente dentro i sentieri. Questi luoghi sono i più bombardati del mondo, in dieci anni gli Usa compirono più di mezzo milione di “missioni” aeree, sganciando oltre due milioni di tonnellate di bombe. Da queste parti ogni anno muoiono ancora una cinquantina di persone, soprattutto bambini attratti dalle “bombies”, grandi come palle da tennis, ognuna con 250 pallottole d’acciaio. Ogni bomba conteneva fino a 700 di queste sfere e le esplosioni potevano colpire un’area di 5.000 metri quadrati. Ce ne sono di inesplose dovunque, nei parchi, dentro gli alberi, fra i cespugli. A disinnescarle dovrebbe andarci chi l’ha inventate…

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