Corna di saluto

Tallinn - Riga
22/06/2007

E’ proprio bella l’Estonia. Attraversiamo campagne che sembrano appena pettinate da un preciso coiffeur, case e villette linde e ordinate, prati tenuti con cura. Tantissima gente a farci festa per la strada, bambini che eccedono nei saluti e nei saltelli di gioia. Sembra un territorio che ha ritrovato una sua dimensione di vita pacifica e a misura d’uomo Bene. La mattinata è stata un susseguirsi di prove speciali: la prima su un circuito da cross, sabbioso e divertente. Altre due, piuttosto lunghe, tutte in mezzo a boschi di conifere, belle piste con sterrato scorrevole e veloce. Purtroppo, un mare di polvere che nella nostra macchina la fa da padrone, insinuandosi da qualsiasi meato, ricongiungendosi con quella accumulata in Cina e Mongolia. Un turbinio a ogni sobbalzo, tutto alla fine ricoperto di impalpabile grigiore. Agevoliamo qualche sorpasso e per centinaia di metri ci ritroviamo avvolti in una specie di nebbia pulviscolosa, visibilità quasi nulla. L’ultima prova è un circuito asfaltato, facciamo finta di tirare un po’. Al confine, solo un’occhiata ai passaporti e via… Poi ci supera un’auto locale e gli occupanti ci fanno le corna. Pazienza. Faticoso l’arrivo a Riga, traffico estenuante e parcheggio disagevole. Ci vengono incontro due ragazzi e ci fanno le corna anche loro. Deve essere un modo giovanile di salutarci. Internet, passeggiata per la città vecchia, Rita attratta dai fiori e dalle ghirlande che le donne si mettono in testa. Altro internet cafè e stampa a colori dell’articolo di Panorama uscito stamattina. A cena tutti vogliono vederlo…

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