In salvo il rallista devoto

20/06/2016

Classifica rivoluzionata. Sono saltati il primo, il terzo e il quarto. Schön-Tonetti, che erano in testa alla assoluta, sono stati traditi dall'impianto elettrico, la loro Giulia é sul camion, diretta a Novosibirsk. Noi siamo riusciti a finire le tre micidiali prove speciali.La più tosta, 51 chilometri, aveva la sua principale asperità in una collina di sabbia. Noi ci siamo arrivati giustamente a tutta, ma siamo stati sviati dalla manovra di un altro concorrente e abbiamo tolto il piede dall'acceleratore. Venti metri e la macchina si é impiantata nella trappola sabbiosa. Stessa sorte é toccata a Cajani che ci seguiva. Da bravi "rallisti per caso" abbiamo subito estratto dal bagagliaio un kit cinese da mettere sotto le ruote. Mezzo metro e auto sempre più bloccata. Come un bravo esploratore ho messo mano alla pala di plastica snodabile, ma per allungarla a dovere mi sono incastrato il mignolo nel pirolino di chiusura. Qualche spalata di sabbia e sangue non è servita assolutamente a niente. Altri concorrenti si insabbiavano, altri passavano a tutto gas come Puddu-Castellini. Impotenza e disperazione. Poi, la divinità del rallista devoto deve essersi ricordata dei tre giri fatti ieri in altitudine intorno a un Ovoo (la piramide di pietre e stracci al vento, luogo sacro per i mongoli) e ha fatto materializzare come per incanto Amgalan (poi un giorni vi spiego chi é) e la sua big Toyota. Una corda, traino serio e via. Se siamo qui adesso, se possiamo goderci lo splendore di questa luna piena sul Chjargas lake, é merito suo.