Terzi assoluti, ma ne vale la pena?

Tok - Dawson
13/06/2000

Terzi assoluti per mezza giornata. Poi, una serie di impicci per i quali abbiamo inoltrato le proteste. Vedremo se le accoglieranno. Altrimenti, quarti ma frustrati, impossibilitati a combattere contro la stupidità. Con ordine. Due tratti, il primo su sterrato veloce, dove buchiamo ma arriviamo lo stesso in tempo al controllo orario. La Porsche seconda assoluta ha un problema con la pompa della benzina, prende mezz'ora di ritardo, la scavalchiamo. Siamo terzi assoluti. Secondo tratto: 177 chilometri in due ore e un quarto: 78 e passa di media, sterrato, salite, traffico e, soprattutto, la dogana Alaska-Canada di mezzo. Per un diverso sistema di ripartenze, questa volta partiamo fra gli ultimi e scontiamo un accumulo di ritardi al passaggio della frontiera Alaska-Canada, perdiamo mezz'ora per superare il confine, la media a questo punto è salita, sfiora i cento, proibitiva e proibitissima. Montagne, tratti con la neve, il fango. Prendiamo otto minuti di ritardo. Due macchine fermate e multate pesantemente per eccesso di velocità. Ciriminna (partito dopo di noi ma con 45 minuti in più come categoria vintage) prende 16 minuti di penalità. Proteste, un commissario sostiene che la media era di 72. Gli faccio rifare i conti, scopre solo allora che era di 78! Con una dogana di mezzo.A questo punto, ci cadono le braccia. Tanto affannarsi per una presa in giro? Sfidando la polizia, sfasciando la macchina, prendendo dei rischi? Non ne vale più la pena, volevamo fare il giro del mondo, la Cannonball è un'altra cosa, serve un altro spirito, un'altra macchina. Così non va più. Vagabunda, se le cose non cambiano, farà la turista. Cominciando a godersi Dawson, la città della corsa dell'oro, marciapiedi di legno e strade come nei film western, saloon con le ballerine e i tavoli da gioco, pepite e bambole, l'atmosfera di cent'anni fa. Ci si arriva con un traghetto che lotta contro la corrente dello Yukon (il quarto fiume più grande del mondo, 3250 chilometri), d'inverno il record del freddo è stato -58,3. Case di legno, hotel, quel benessere di generazioni che si protrae dall'inizio del secolo: nel 1900 fu trovato oro per 22 milioni di dollari. Anche Jack London ci provò ad arricchirsi, gli andò male come cercatore e allora si mise a raccontare le avventure che aveva vissuto. E i soldi li fece come scrittore.