Una reggia di miele e cristalli

Udaipur
01/02/2013

Anche se c'era una delle più belle città dell'India tutta da esplorare - questa Udaipur che sembra costruita col miele - ci siamo mossi dal Lake Palace controvoglia perché era troppo piacevole farsi cullare dal lusso di questo hotel unico al mondo. Ma i 244 metri della facciata del palazzo reale, le cupole, le torri, i balconi hanno alla fine esercitato su di noi lo stesso richiamo dell’oro di Paperone per la Banda Bassotti. Il museo serpeggia negli atri, dentro la sale sfarzose, si inerpica nelle armerie, rifulge di specchi e ceramiche e miniature. C’è un’intera galleria con la vita e le immagini dei regnanti Mewar, compreso quel signore con la barba bianca che ci ha intrattenuto ieri sera. Da 76 generazioni la sua famiglia si tramanda il comando e vanta la discendenza diretta dal sole che, rappresentato coi baffi, è l’emblema della città. Splendido il Salone di rappresentanza da cui pendono tre lampadari di cristallo da mille chili ciascuno. E il cristallo, cesellato con una raffinatezza incomparabile, è in mostra nella scintillante galleria in tutte le sue forme, addirittura in un letto. Sul quale il maharajah che l’aveva ordinato non riuscì mai a dormire perché premorì alla consegna da parte degli artisti inglesi che l’avevano creato. Solito giretto serale nelle stradine brulicanti, pashmina blu pavone per stasera, piccione che mi centra in pieno davanti al Jagdish temple. Se davvero porta fortuna lo scopriremo nei prossimi giorni.