Il castello di Bam quello dei fumetti

Frontiera Pakistan - Iran - Kerman
02/10/1997

Siamo i primi in fila, davanti al cancello della frontiera. Sbrigate tutte le pratiche pakistane, siamo in attesa che aprano gli iraniani. C’e’ un soldato, provo a scambiare qualche frase. Vedo che ha uno strano orologio. Ma che ora fa? Le sette e venti? Scopro che l’Iran va indietro di un’ora e mezzo. Vuol dire che possiamo farcela! Voliamo lungo i 70 chilometri che ci dividono da Zahedan. Verso la citta’ cominciamo a incontrare le prime macchine in senso contrario. Corri, dài dài che siamo in tempo… Dopo tre giorni di vagabondaggio, truck, polvere, costernazione per i lutti, riusciamo a riprenderci la tabella di marcia due minuti prima della partenza fissata. Ci fermiamo al castello di Bam, una specie di Pompei costruita di fango e paglia e dominata da una costruzione che pensavamo esistesse, per quanto ardita e imponente, soltanto nella fantasia dei disegnatori di fumetti. Grandi festeggiamenti all’arrivo, amici davvero contenti di rivederci in gruppo. Noi, presi dalla gioia, dimentichiamo di consegnare la tabella di marcia. Bisognera’ inventarsi una scusa, domani…